Investire in tempi incerti
Schroders – Marzaglia

La psicologia applicata al mondo della finanza

Quali sono le dinamiche che muovono i mercati?

Da cosa siamo spinti quando agiamo sugli investimenti?

Sono queste le domande a cui abbiamo cercato di dare la giusta interpretazione nella seconda serata dei Gelmuzzi Educational Events, dedicati al mese dell’educazione finanziaria, che ha avuto grande successo tra gli ospiti.

Gli investitori troppo spesso non usano alcun METODO, testato e monitorato, e nessun processo nelle scelte di investimento.

Le nostre scelte sono influenzate inesorabilmente da diversi fattori, soprattutto emotivi ben più di frequente di quanto immaginiamo, che ne compromettono inesorabilmente il risultato finale.

Siamo esseri razionali quando ci approcciamo a molti aspetti della vita ma quando si parla di soldi, di risparmio di investimenti troppo spesso siamo vittime dell’emotività, provocata da un’incessante marea di informazioni finanziarie.

Questa emotività ci porta a vivere fasi alterne di euforia e paura che inesorabilmente ci mettono nella condizione di agire d’istinto, in particolare nelle fasi di ribasso dei mercati.

Perchè l’essere umano tende naturalmente  a fuggire dal dolore, dalla paura dai tracolli, chiudendo spesso anche posizioni valide che vivono temporanei ribassi.

Si ha la convinzione che facendo qualsiasi cosa, anche contraria ai nostri interessi, si possa sbloccare la situazione. È un meccanismo psicologico istintivo per sembra impossibile aspettare e stare fermi.

Molti investitori si sentono in dovere di dover prendere in mano la situazione, necessariamente comprando o vendendo, temendo di perdere un’opportunità di guadagno o la possibilità di mitigare le perdite.

Gli investitori, come tutti gli esseri umani, sono emotivi e le emozioni possono annebbiare le capacità di giudizio e spingere ad agire quando forse, dovremmo semplicemente stare fermi.

Dal 1972 al 2022 ci sono stati 29 anni su 51 dove i mercati hanno avuto flessioni-ribassi e subito perdite temporanee superiori al 10%, in 6 casi superiori al 20%.

Nonostante queste fasi i mercati globali sono cresciti enormemente.

Fasi straordinarie di discesa possono essere davvero delle opportunità da sfruttare per gli investitori razionali che si dotano di un metodo e un processo testati, utilizzando strumenti efficienti.

La fase attuale, con i tracolli dei prezzi obbligazionari dove da quasi 3 anni viviamo dei ribassi, è una fase concreta per accumulare e beneficiare di questa distorsione dei mercati.

Con il supporto e la supervisione di Christian Romaniello di Schroders ci siamo confrontati e abbiamo scambiato un interessante dibattito anche con gli ospiti su questi temi oggi più che mai attuali.