A cena con l’imprenditore
Matteo Piccinini – Sassuolo

La sfida e il valore del passaggio generazionale

Noi italiani siamo un popolo di lavoratori, risparmiatori e investitori, ma siamo poco preparati sulla pianificazione successoria.

Lavoriamo una vita per costruire aziende e patrimoni, ma troppo spesso non pensiamo a cosa ne sarà domani, quando non saremo più noi a guidare.

Il rischio? Che qualcun altro – le leggi, la burocrazia o le tensioni familiari – decida al posto nostro.

Eventi imprevisti possono capitarci da un giorno all’altro e, se non pianifichiamo chi e come gestirà i nostri beni, il nostro lavoro rischia di disperdersi.

Aziende ferme, patrimoni bloccati, eredi minorenni o non pronti, liti familiari che distruggono anni di impegno.

Eppure basterebbe poco: fermarsi, riflettere e pianificare per tempo.

La pianificazione successoria non è un tabù, ma un atto d’amore verso la propria famiglia e impresa.

Significa mettere in leva il proprio potenziale, dare una direzione ai valori, trasformare un’eredità economica in un lascito etico e sostenibile.

Chi meglio di noi sa chi è meritevole e quali rischi evitare?

Non è solo una questione legale: è una scelta culturale, che distingue chi pensa al presente da chi costruisce il futuro. O

Per questo ho voluto dedicare una serata speciale a questo tema, con oltre 100 imprenditori in sala, dove ho avuto il piacere di intervistare Matteo Piccinini, della storica Gastronomia Piccinini di Baiso (RE).

Una storia che rappresenta un passaggio generazionale virtuoso.

Tutto è iniziato in famiglia, con una piccola gastronomia locale. Poi, passo dopo passo, i figli del fondatore hanno trasformato la tradizione in impresa, aprendo la strada alla grande distribuzione (Coop, Conad, Carrefour, Gigante, Panorama) e a partnership internazionali in Francia e oltre oceano.

Oggi l’azienda è anche guidata dalla nuova generazione – un nipote di Matteo e un suo collaboratore, poco più che quarantenni – che con entusiasmo e responsabilità stanno dando nuovo slancio all’intera realtà.

Matteo racconta: “Non è stato sempre facile. Non esistevano sabati o domeniche, abbiamo discusso, ma ha sempre prevalso il senso di responsabilità.”

Ecco il segreto: parlare, condividere, pianificare insieme.

La famiglia Piccinini ha dimostrato che il passaggio generazionale non è una fine, ma una nuova partenza.

Dove la tradizione diventa innovazione. Dove il passato diventa base per costruire futuro.

Il messaggio è chiaro: non basta creare valore, bisogna saperlo trasmettere. Perché il vero successo non è solo quello che si conquista, ma quello che si lascia in eredità, con visione, etica e amore.