Dal Rischio alla Strategia [1 di 3]

Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro formativo di altissimo livello tenuto da Gabriele Pinosa, analista di scenario, consulente e speaker specializzato nel collegare macroeconomia, geopolitica, tecnologia e mercati finanziari. Una figura non accademica, ma estremamente concreta: non si è limitato a commentare ciò che sta accadendo, ma soprattutto ha spiegato cosa potrebbe accadere e perché.

Come sai, il mio lavoro nel wealth management parte da un principio fondamentale: prima capisco il contesto, poi valuto strumenti, rischi e allocazioni.
E proprio per questo partecipo costantemente a eventi ad accesso ristretto come questo: non cerco notizie, cerco segnali strategici.

Ho quindi deciso di dedicare una serie di articoli nei quali voglio condividere con te alcuni passaggi fondamentali, utili per chi, come noi, deve difendere, far crescere e tramandare capitali reali, non teorie.

1] LO SCENARIO DEI MERCATI: TUTTO BENE O TROPPO BENE?

Il 2025 è stato caratterizzato da performance a doppia cifra in quasi tutte le principali asset class finanziarie. Un anno da ricordare, quasi “perfetto”… a patto di non essere stati concentrati sul petrolio.
Quando vediamo performance così diffuse e positive, la domanda non deve essere “che fortuna”, ma “è sostenibile?”.

Ed è proprio qui che una frase di Pinosa cambia prospettiva:

“Non esiste analisi finanziaria senza analisi geopolitica e tecnologica: il mercato non si muove nel vuoto.”

Oggi le performance non sono scollegate dagli equilibri tra USA, Cina, politica monetaria, intelligenza artificiale e riserve globali.

Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro formativo di altissimo livello tenuto da Gabriele Pinosa, analista di scenario, consulente e speaker specializzato nel collegare macroeconomia, geopolitica, tecnologia e mercati finanziari. Una figura non accademica, ma estremamente concreta: non si è limitato a commentare ciò che sta accadendo, ma soprattutto ha spiegato cosa potrebbe accadere e perché. Come sai, il mio lavoro nel wealth management parte da un principio fondamentale: prima capisco il contesto, poi valuto strumenti, rischi e allocazioni. E proprio per questo partecipo costantemente a eventi ad accesso ristretto come questo: non cerco notizie, cerco segnali strategici. Ho quindi deciso di dedicare una serie di articoli nei quali voglio condividere con te alcuni passaggi fondamentali, utili per chi, come noi, deve difendere, far crescere e tramandare capitali reali, non teorie. 1] LO SCENARIO DEI MERCATI: TUTTO BENE O TROPPO BENE? Il 2025 è stato caratterizzato da performance a doppia cifra in quasi tutte le principali asset class finanziarie. Un anno da ricordare, quasi “perfetto”… a patto di non essere stati concentrati sul petrolio. Quando vediamo performance così diffuse e positive, la domanda non deve essere “che fortuna”, ma “è sostenibile?”. Ed è proprio qui che una frase di Pinosa cambia prospettiva: “Non esiste analisi finanziaria senza analisi geopolitica e tecnologica: il mercato non si muove nel vuoto.” Oggi le performance non sono scollegate dagli equilibri tra USA, Cina, politica monetaria, intelligenza artificiale e riserve globali. 2] ORO E BITCOIN: LA STRATEGIA NON È UNA MODA Durante la serata, Pinosa ha mostrato il dato più sorprendente per chi ancora pensa che l’oro sia un asset “tradizionale e noioso”: le banche centrali stanno aumentando le riserve d’oro a discapito dei Treasury americani. Questo non è tattico ➜ è strategico. Quando un’istituzione ragiona, ragiona su decenni, non trimestri. Allo stesso modo, una considerazione essenziale sul mondo crypto: Bitcoin non è da confondere con il “mondo cripto” È visto come oro digitale Tutto il resto è rumore Per un investitore che ragiona in termini di governance, tutela e trasmissione del valore, questo significa una cosa: non ha senso ragionare per mode, ma per traiettorie storiche. 3] RITORNO DELLA VOLATILITÀ STRUTTURALE Viviamo in un contesto definito da Pinosa come “rientro nella storia”: globalizzazione in fase di ridisegno, supply chain fragili, energia di nuovo centrale, tensioni militari e commerciali diffuse. La conseguenza? L’inflazione non è un episodio, ma un fattore strutturale con cui convivere. Non significa panico. Significa preparazione. 4] LA DOMANDA DA FARSI NON È "DOVE INVESTIRE" MA "CON QUALE METODO DECIDERE" Questa è stata una delle riflessioni più potenti della serata: in mercati così complessi il rischio non è il mercato — il rischio è prendere decisioni con mappe vecchie. Per questo nella prossima email entreremo nel cuore del confronto globale: USA contro Cina, tecnologia, materie prime e cambiamento degli equilibri. Se vuoi davvero fare scelte consapevoli, non perderla. Se nel mentre vuoi capire come utilizzare queste strategie per pianificare al meglio il 2026 prenota la tua consulenza personalizzata. | Massimo Gelmuzzi Wealth Advisor

2] ORO E BITCOIN: LA STRATEGIA NON È UNA MODA

Durante la serata, Pinosa ha mostrato il dato più sorprendente per chi ancora pensa che l’oro sia un asset “tradizionale e noioso”:
le banche centrali stanno aumentando le riserve d’oro a discapito dei Treasury americani.

Questo non è tattico ➜ è strategico.
Quando un’istituzione ragiona, ragiona su decenni, non trimestri.

Allo stesso modo, una considerazione essenziale sul mondo crypto:

  • Bitcoin non è da confondere con il “mondo cripto”

  • È visto come oro digitale

  • Tutto il resto è rumore

Per un investitore che ragiona in termini di governance, tutela e trasmissione del valore, questo significa una cosa: non ha senso ragionare per mode, ma per traiettorie storiche.

Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro formativo di altissimo livello tenuto da Gabriele Pinosa, analista di scenario, consulente e speaker specializzato nel collegare macroeconomia, geopolitica, tecnologia e mercati finanziari. Una figura non accademica, ma estremamente concreta: non si è limitato a commentare ciò che sta accadendo, ma soprattutto ha spiegato cosa potrebbe accadere e perché. Come sai, il mio lavoro nel wealth management parte da un principio fondamentale: prima capisco il contesto, poi valuto strumenti, rischi e allocazioni. E proprio per questo partecipo costantemente a eventi ad accesso ristretto come questo: non cerco notizie, cerco segnali strategici. Ho quindi deciso di dedicare una serie di articoli nei quali voglio condividere con te alcuni passaggi fondamentali, utili per chi, come noi, deve difendere, far crescere e tramandare capitali reali, non teorie. 1] LO SCENARIO DEI MERCATI: TUTTO BENE O TROPPO BENE? Il 2025 è stato caratterizzato da performance a doppia cifra in quasi tutte le principali asset class finanziarie. Un anno da ricordare, quasi “perfetto”… a patto di non essere stati concentrati sul petrolio. Quando vediamo performance così diffuse e positive, la domanda non deve essere “che fortuna”, ma “è sostenibile?”. Ed è proprio qui che una frase di Pinosa cambia prospettiva: “Non esiste analisi finanziaria senza analisi geopolitica e tecnologica: il mercato non si muove nel vuoto.” Oggi le performance non sono scollegate dagli equilibri tra USA, Cina, politica monetaria, intelligenza artificiale e riserve globali. 2] ORO E BITCOIN: LA STRATEGIA NON È UNA MODA Durante la serata, Pinosa ha mostrato il dato più sorprendente per chi ancora pensa che l’oro sia un asset “tradizionale e noioso”: le banche centrali stanno aumentando le riserve d’oro a discapito dei Treasury americani. Questo non è tattico ➜ è strategico. Quando un’istituzione ragiona, ragiona su decenni, non trimestri. Allo stesso modo, una considerazione essenziale sul mondo crypto: Bitcoin non è da confondere con il “mondo cripto” È visto come oro digitale Tutto il resto è rumore Per un investitore che ragiona in termini di governance, tutela e trasmissione del valore, questo significa una cosa: non ha senso ragionare per mode, ma per traiettorie storiche. 3] RITORNO DELLA VOLATILITÀ STRUTTURALE Viviamo in un contesto definito da Pinosa come “rientro nella storia”: globalizzazione in fase di ridisegno, supply chain fragili, energia di nuovo centrale, tensioni militari e commerciali diffuse. La conseguenza? L’inflazione non è un episodio, ma un fattore strutturale con cui convivere. Non significa panico. Significa preparazione. 4] LA DOMANDA DA FARSI NON È "DOVE INVESTIRE" MA "CON QUALE METODO DECIDERE" Questa è stata una delle riflessioni più potenti della serata: in mercati così complessi il rischio non è il mercato — il rischio è prendere decisioni con mappe vecchie. Per questo nella prossima email entreremo nel cuore del confronto globale: USA contro Cina, tecnologia, materie prime e cambiamento degli equilibri. Se vuoi davvero fare scelte consapevoli, non perderla. Se nel mentre vuoi capire come utilizzare queste strategie per pianificare al meglio il 2026 prenota la tua consulenza personalizzata. | Massimo Gelmuzzi Wealth Advisor

3] RITORNO DELLA VOLATILITÀ STRUTTURALE

Viviamo in un contesto definito da Pinosa come “rientro nella storia”:
globalizzazione in fase di ridisegno, supply chain fragili, energia di nuovo centrale, tensioni militari e commerciali diffuse.

La conseguenza?
L’inflazione non è un episodio, ma un fattore strutturale con cui convivere.

Non significa panico.
Significa preparazione.

4] LA DOMANDA DA FARSI NON È “DOVE INVESTIRE” MA “CON QUALE METODO DECIDERE”

Questa è stata una delle riflessioni più potenti della serata:
in mercati così complessi il rischio non è il mercato —
il rischio è prendere decisioni con mappe vecchie.

Per questo nella prossima email entreremo nel cuore del confronto globale: USA contro Cina, tecnologia, materie prime e cambiamento degli equilibri.

Se vuoi davvero fare scelte consapevoli, non perderla.

Se nel mentre vuoi capire come utilizzare queste strategie per pianificare al meglio il 2026 prenota la tua consulenza personalizzata.