Le previsioni sono fatte per esser disattese
Candriam – Modena

Le previsioni: strumento utile o fonte di delusione?

Le previsioni possono sembrare un valido supporto per gli investitori, ma spesso si trasformano in uno strumento di tortura, capace di generare le delusioni finanziarie più brucianti.

È naturale desiderare di investire puntando al miglior rendimento possibile. Tuttavia, sempre più spesso ci accorgiamo che le nostre aspettative sono ben lontane dalla realtà dei mercati.

Rendimento e sicurezza: un equilibrio sempre più difficile

È innegabile che il desiderio di sicurezza si scontri sempre più con la possibilità di ottenere un rendimento assoluto nel lungo termine. Questo è stato uno dei temi principali della prima serata finanziaria del 2025, aperta con una frase provocatoria:

“Nell’85% dei casi, le previsioni delle più grandi case di investimento al mondo sbagliano.”

E non sbagliano di poco.

Perché le previsioni falliscono così spesso?

Su questo tema esistono interi libri, ma la cosa più sorprendente è che queste previsioni sono richieste a gran voce dagli stessi risparmiatori. Le case di investimento, pur consapevoli della loro incertezza, si sentono obbligate a produrle.

Ma ha davvero senso affidarsi ciecamente a queste previsioni?

La pianificazione batte le previsioni

In un contesto dove le previsioni non offrono certezze, ciò che davvero conta è la pianificazione e l’attenzione costante al mercato. Non esistono formule magiche, ma esistono:

• Sistemi per individuare inefficienze di mercato.

• Opportunità in settori o asset sottovalutati.

Proprio su questi aspetti ci siamo confrontati con Stefano Magnani di Candriam durante il nostro evento, dove abbiamo avuto modo di osservare da vicino questa realtà.

Un ringraziamento speciale va agli investitori che hanno scelto di accompagnarci in questo primo evento dell’anno.