-
LUN - VEN 10.00-13.30 / 14.00-16.30
-
info@massimogelmuzzi.it
Il Principio della Siepe, nella Regola del 3X

Cosa fare davvero quando i mercati rialzano?
I drammi più frequenti che vivono risparmiatori-speculatori, non investitori, sono l’eccesso di confidenza e l’illusione del controllo.
Lo dimostro con un esempio che, apparentemente, sembra non avere nulla a che fare con la finanza.
Prendi un foglio di carta e scrivi se ritieni che le tue capacità di guida sono superiori o inferiori o nella media.
Nella maggior parte dei casi viene indicato che si ha la capacità di guidare “meglio della media”: una statistica impossibile, non trovi?
Potresti, però, ricordare almeno un sorpasso “azzardato”, o un colpo di sonno, o una distrazione dal quale ti sei ripreso “miracolosamente” all’ultimo secondo.
Se ti fermi a pensarci bene, ti ricorderai sicuramente di diversi episodi “fortunati” dove non è successo nulla ma hai percepito chiaramente, in quelle specifiche situazioni, di essere stato letteralmente baciato dalla fortuna.
Senza rendertene conto appieno, anche in finanza cadi in questa trappola.
L’eccesso di confidenza ci porta a dare maggior peso a ciò che conosciamo rispetto a quanto inevitabilmente ignoriamo.
Se in ambito finanziario scegli un investimento (o più di uno) e i mercati ti danno ragione, i tuoi investimenti salgono e avrai la sensazione di saperne abbastanza, senza considerare l’idea che sia stato solo un colpo di fortuna.
Piano piano si instilla in te la percezione di aver capito come funziona il “gioco” in borsa (ti ricordo che gli investimenti in borsa non sono affatto un gioco!) ignorando che i mercati finanziari non sono né controllabili né prevedibili.
Come è facile immaginare, l’illusione del controllo è estremamente pericolosa. Fa commettere diversi errori che, a tendere, diventano letali.
In primis ti fa assumere rischi che non sei in grado sopportare, men che meno di percepirli.
Ti fa “saltare” da un titolo all’altro, prima sporadicamente poi sempre più di frequente.
Con l’aumentare della frequenza delle operazioni, che inevitabilmente moltiplicano anche i costi ai quali sei “costretto”, continui a vendere titoli, che salgono, per acquistarne altri, che a loro volta salgono: in pratica rincorri sempre più un mercato al rialzo, sempre convinto di aver compreso come funzionano gli investimenti e la borsa.
In pratica moltiplichi le scommesse come se fosse, appunto, un gioco d’azzardo.
Funziona come per chi soffre di ludopatia, aumenti sempre più gli importi e la frequenza delle tue “puntate”, passando dall’investimento alla speculazione.
Più i mercati salgono, più gli investitori-speculatori si sentono dei veri e propri maghi della finanza, come fosse un gioco.
Da un lato è comprensibile, chi commette questo grave errore e cade in questa trappola, non desidera altro che trovare il modo migliore, rapido e sicuro per vincere e guadagnare in borsa. Chi non lo vorrebbe?
Schiere di sedicenti “guru” vantano sistemi garantiti, semplici e veloci per fare soldi, facendo leva sull’atavico desiderio di “vincere facile” e parlando di regole misteriose.
Ogni tanto ne incontri uno e potresti anche pensare di aver trovato la soluzione, una volta è un sistema miracoloso, un’altra è una serie fortunata di acquisti e vendite “fai da te”, che sono andate bene. Più riesci a vincere e più diventi fiducioso delle tue “presunte” capacità, fino a rischiare, appunto, la pericolosa illusione del controllo.
Gli studi sulla finanza comportamentale (che vantano diversi premi Nobel) tuttavia ci riportano alla realtà, dimostrando che l’eccesso di confidenza è alla base di errori devastanti nei comportamenti di investimento.
I 2 errori più pericolosi
Concentrazione
L’opposto della diversificazione.
Tempo
Il tempo di detenzione, che si tende a ridurre sempre di più.
Chi è in questo loop tende a scegliere un titolo x perché reputato “buono” e lo vende dopo che ha realizzato un “buon” guadagno.
Mediamente si reputa che un “buon” guadagno sia tra il 10-15%.
Sei d’accordo?
In realtà la MIOPIA della speculazione – contraria alla lungimiranza dell’investimento – ti fa continuamente scegliere un nuovo titolo su cui puntare come se fossi ad una gara di cavalli.
Ti faccio l’esempio del titolo Tesla, in modo che tu possa comprendere davvero quanto costa la speculazione rispetto all’investimento, e quanto il TEMPO giochi a vantaggio dell’investimento, rispetto al rendimento del 10 o del 15%.
Nel 2016, il mio cliente Luca, su sua intuizione, ha deciso di investire (speculando) una cifra di 10.000 euro su Tesla, convinto che sarebbe stata un’azione interessante a circa $100.
Come spesso avviene, quando si fa un acquisto in borsa, inizialmente si tende a guardare l’andamento dell’azione spessissimo, poi meno spesso, fino a non guardarlo più se l’azione, con il passare del tempo, non da soddisfazioni.
Nel caso del mio cliente, è avvenuto proprio questo: da quando l’ha acquistata non si è praticamente mossa per tutto il 2016, per tutto il 2017, per tutto il 2018 e per gran parte del 2019, come puoi vedere anche dal grafico.
Erano passati 4 anni e Luca si era praticamente dimenticato di questo asset.
Solo quando si è accorto, nel dossier, che i suoi 10.000 euro erano diventati 20.000, realizzando il 100%, è corso a vendere.
Ha ragionato da speculatore, un investimento che avrebbe venduto a +15%, ma fa +100 e lo vende subito.
Tutto bene, se non fosse che 2 anni dopo sarebbero potuti essere ben 100.000 euro.
Ti racconto questo perché quando investi sui mercati finanziari nelle fasi di rialzo, potresti commettere anche tu l’errore di vendere, e portare a casa, anziché utilizzare la regola della siepe (di cui ti parlerò più nel dettaglio qualche riga più avanti) e cavalcare l’opportunità dei megatrend, che i mercati offrono, e del tempo che lavora per te, se lo sai domare, non in preda alla bulimia della speculazione ma, nell’ottica corretta dell’investimento.
Operare come Luca non ti permette di investire in modo sostenibile per i tuoi risparmi e i tuoi obiettivi finanziari: in questo modo mancano i presupposti per investire in maniera corretta (senza speculare) grazie a metodo che sia sostenibile e duraturo nel tempo, in grado di farti concorre ai rialzi attraverso un processo che sia coerente e funzionale, non frutto di presunte intuizioni o speranze.
Se vuoi ottenere i migliori risultati e far sì che questi non siano frutto di casuali e sporadiche fortune – che, notoriamente, durano poco e concorrono a moltiplicare le tue operazioni e le tue delusioni – devi considerare prima di tutto il fatto che i mercati vivono di trend, che si susseguono continuamente, e di megatrend.
Cosa fare quando i mercati salgono?
I trend, ancor più i megatrend, di crescita dei mercati, sono pluriennali. Se acquisti oggi e vendi domani con il +10%, hai sì fatto una plusvalenza – posto che i mercati siano saliti e il tuo titolo pure (ti ricordo che ci sono mercati e trend che salgono e moltissimi titoli che scendono e vengono spazzati via) – ma potresti commettere l’errore di Luca che ha individuato il titolo giusto ma lo ha venduto troppo presto – e ti garantisco che il titolo che ha acquistato successivamente, dopo aver venduto il primo, non gli ha dato le benché minima soddisfazione.
A riprova del fatto che non è possibile investire in maniera continuativa nel tempo, con reali soddisfazioni, affidandosi solo a intuito e fortuna.
Perché i risparmiatori non guadagnano mai abbastanza e non sfruttano appieno i megatrend?
Normalmente per mancanza di un reale metodo di investimento.
E anche di 3 (+1) principi e regole fondamentali che vengono costantemente disattese da chi investe senza metodo:
Investire non è speculare
Di questo ne scrivo e ne parlo molto spesso, e se hai ancora dubbi ti consiglio di rileggere le attentamente le mie newsletter.
Vendere troppo presto titoli e asset finanziari di valore (mordi e fuggi)
Quando i mercati sono in trend rialzista si tende ad acquistare e vendere in fretta, dopo un facile e veloce guadagno, per correre dietro ad un nuovo titolo nella speranza che replichi l’andamento del precedente.
Sfruttare la magia dell’interesse composto
Tempo e interesse composto, permettono di sfruttare i trend secolari, o megatrend, per risultati soddisfacenti. Come puoi vedere anche dal grafico qui sotto, più si allunga l’orizzonte temporale più l’effetto di reinvestire le plusvalenze tende a diventare esponenziale, portando i tuoi investimenti nella corretta direzione.
La regola della siepe applicata alla Regola del 3X, nel rialzo dei mercati
Immagina il tuo portafoglio investimenti come una vera e propria siepe che costeggia tutt’intorno il tuo giardino (se non hai la casa con il giardino, immaginati anche quella).
Prima di tutto dovrai fare un’attenta analisi e selezione delle piante più adatte alle tue esigenze e al tuo giardino: se le vuoi coprenti o meno, se il tuo giardino è esposto a nord o sud, se il tuo giardino è condominiale o indipendente, se ami o meno i fiori, se ti piace più verde o di diversi colori, …
Ad ogni modo selezionerai, con il tuo giardiniere di fiducia, la siepe più adatta alle tue esigenze.
Le siepi (come i tuoi investimenti) sono soggette a delle variazioni, in funzione del contesto esterno: ad esempio, nel periodo estivo, se adeguatamente annaffiate proprio come i tuoi piani di investimento) crescono diventando più rigogliose, e più le annaffi più crescono, fino al punto di essere troppo grandi.
E cosa fai con la tua siepe, quando sta crescendo troppo?
La tagli a zero piantando una nuova siepe. O no?
Ecco appunto, non la radi a zero.
Tu, correttamente e ragionevolmente, la poterai – ovvero manterrai le piante originali (che devono andare avanti per anni e seguire i megatrend) togliendo solo le parti in eccesso.
La stessa identica cosa dovresti fare con i tuoi investimenti.
Ovvero, prima di tutto selezionare, con il tuo partner di investimento, le migliori soluzioni – che tengano conto sia dei tuoi obiettivi che dei megatrend del mercato – e, quando avrai delle plusvalenze, “potare” solo l’eccesso mantenendo gli asset originali, seguendo non il caso ma un vero e proprio metodo.
La Regola del 3X applicata al rialzo dei mercato segue appunto un metodo.
Ogni 15% di plusvalenza realizzata (se concordata) è corretto “potare” le plusvalenze.
Non vendi tutto perché hai guadagnato e acquisti un nuovo titolo. Si mantengono gli asset (se si ritiene che siano ancora in linea con i megatrend) e si vendono le sole plusvalenze, esattamente come nell’esempio della siepe.
E a ogni +15% di rialzo dei mercati si procede, appunto, alla “potatura” delle plusvalenze.
Cosa fai con le potature della siepe?
Le puoi buttare, far ritirare, o collocare in apposite compostiere che le trasforma in fertilizzante da utilizzare quando le tue piante e siepi ne avranno più bisogno.
È proprio questo quello che devi fare anche tu!
Le potature, ovvero le plusvalenze vanno adeguatamente collocate nel tuo portafoglio di difesa: saranno il tuo “fertilizzante” da usare per incrementare le posizioni nelle fasi di ribasso, sempre seguendo la Regola del 3X.
Mancano proprio le basi su questi 3+1 aspetti essenziali, per poter concorrere in maniera adeguata, seguendo un metodo e un sistema di controllo, alla crescita dei mercati.
Devi seguire un metodo con disciplina.
Devi essere consapevole che nel tempo vivrai delle oscillazioni sui mercati ma tu riuscirai a superarli solo se sarai adeguatamente preparato.
Investire non è una gara di 100 metri dove vince il più veloce.
Investire è come una maratona, occorre tanta preparazione, seguire ferrei protocolli di allenamento, essere preparato a correre e allenarti in qualsiasi condizione meteo, sotto la pioggia o il sole cocente.
Solo così sarai preparato.
Investire seguendo la Regola del 3X, abbinata a un metodo e un protocollo di revisione e analisi, ti permetterà di partecipare e di vincere la maratona dei tuoi investimenti.









![Massimo-Gelmuzzi-NL306-BCE-rialzo-attendismo.001 BCE tra rialzo e attendismo Cosa cambia per mutui, fidi e liquidità aziendale Dall'11 giugno i tre tassi ufficiali della BCE sono saliti di 25 punti base: il tasso sui depositi è ora al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e il marginale al 2,65%. Al Forum di Sintra del 1° luglio, Christine Lagarde ha difeso la scelta come necessaria, ma ha anche chiarito che la BCE archivia la "forward guidance": non ci sarà più una rotta annunciata in anticipo, solo decisioni prese riunione dopo riunione, sulla base dei dati. La prossima verifica è fissata per il 22-23 luglio. Perché un rialzo a luglio è meno probabile, ma non impossibile Il calo del petrolio, tornato intorno a 73 dollari al barile dopo aver sfiorato i 120 dollari a marzo, ha tolto pressione immediata sui prezzi energetici. L'inflazione dell'Eurozona è scesa al 2,8% a giugno, dal 3,2% di maggio. Per questo motivo gran parte degli analisti ritiene meno probabile una nuova stretta già a luglio. Lagarde, però, ha lasciato intenzionalmente la porta aperta: l'inflazione di fondo resta sopra il target e il ritorno stabile al 2% è previsto solo verso la fine del 2028. Il messaggio implicito per imprenditori e professionisti è che la fase delle indicazioni prevedibili sui tassi è finita: bisogna abituarsi a decisioni che si formano riunione dopo riunione, non a un percorso già scritto. Cosa cambia per chi deve rinegoziare un fido Il costo di un fido di cassa o di un castelletto salvo buon fine è in larga parte ancorato all'Euribor e ai tassi ufficiali BCE: i 25 punti base di giugno si sono già trasferiti, con il consueto ritardo tecnico, sulle condizioni applicate dalle banche. Se hai un fido in scadenza o in rinnovo nei prossimi mesi, ha senso avviare la trattativa con la banca prima possibile, portando a supporto bilanci aggiornati e un piano di utilizzo della linea: in una fase di tassi non prevedibili, la qualità del merito creditizio pesa più che in passato nella definizione dello spread applicato. Cosa cambia per chi valuta un nuovo mutuo Con l'addio alla forward guidance, i mercati non hanno più una mappa dei tassi su cui costruire aspettative di lungo periodo: le condizioni si aggiornano rapidamente in base ai dati via via pubblicati. Per chi sta valutando un mutuo, questo si traduce in una scelta più delicata tra tasso fisso e tasso variabile. Il tasso fisso blocca oggi un costo noto, mettendo al riparo da ulteriori strette; il variabile può convenire se si ritiene probabile un allentamento nella seconda parte del percorso BCE, ma espone, nel frattempo, a una rata meno prevedibile. Non è più il momento di scegliere in base a sensazioni: conviene simulare entrambi gli specifici scenari sull'importo e sulla durata dell’operazione. Liquidità aziendale: muoversi senza una rotta annunciata Lagarde ha indicato quattro variabili che guideranno le prossime decisioni: inflazione, energia, salari e andamento del credito bancario. Sono, non a caso, gli stessi fattori che un'impresa dovrebbe monitorare per anticipare l'evoluzione del costo del denaro sulle proprie linee di credito e sulla liquidità disponibile. In un contesto in cui la BCE stessa rinuncia a fornire indicazioni preventive, diventa ancora più importante non lasciare la liquidità aziendale ferma su un unico orizzonte temporale, ma mantenerla flessibile e pronta ad adattarsi a scenari diversi. Il punto di vista di un wealth manager La vera novità di Sintra non è il livello dei tassi, ma il metodo: la BCE ha smesso di raccontare in anticipo cosa farà. Per un imprenditore questo significa che pianificare il costo del debito "guardando alle mosse di Francoforte" non basta più. Conviene invece costruire, insieme al proprio consulente, scenari alternativi su fidi e mutui, così da non farsi trovare impreparati qualunque sia la direzione presa a fine luglio. [Fonti: Banca Centrale Europea, Forum BCE di Sintra (1° luglio 2026), Eurostat, agenzie di stampa.] Vuoi valutare l'impatto di questi scenari su un fido da rinnovare o su un mutuo in fase di valutazione? Inizia da qui > https://massimogelmuzzi.it/inizia-da-qui/ . | MASSIMO GELMUZZI WEALTH ADVISOR](https://massimogelmuzzi.it/wp-content/uploads/2026/07/Massimo-Gelmuzzi-NL306-BCE-rialzo-attendismo.001-768x432.jpeg)
![Massimo-Gelmuzzi-NL304-Scenario-2026-parte3.001 SCENARIO 2026 [parte 3 di 3] Quello che sta cambiando senza fare rumore Concludo questo ciclo di tre articoli affrontando il punto più importante. Nei due articoli precedenti abbiamo visto che: il mondo sta cambiando struttura; l’inflazione è tornata; il rischio è più complesso. Ora la domanda è: cosa fare concretamente? Risponderò illustrando i tre principi fondamentali per affrontare il cambiamento strutturale in corso Primo principio: non è il momento di essere bravi È il momento di non fare errori perché oggi il rischio non è perdere tutto ma erodere lentamente valore senza accorgersene. Gli errori più pericolosi (emersi chiaramente) 1. Liquidità ferma. 2. Concentrazione geografica. 3. Fidarsi del passato. 4. Approccio speculativo. Secondo principio: costruire un sistema, non un portafoglio Una frase chiave dell’evento: “non si scelgono strumenti, si costruiscono sistemi”. Che significa: diversificazione reale; asset non correlati; protezione patrimoniale; liquidità strategica. Terzo principio: la liquidità torna centrale Controintuitivo, ma fondamentale: la liquidità non è inattività, è opzionalità. Serve per: sfruttare i ribassi; adattarsi rapidamente; evitare decisioni forzate. Quarto principio: attenzione alla falsa sicurezza Esempi concreti: oro → non più “rifugio puro”; correlazioni cambiano; tecnologia → rischio obsolescenza. Anche ciò che sembrava sicuro, oggi va riletto. Opportunità, quelle vere Lo scenario non è solo rischio. È anche opportunità per chi: capisce prima; si muove con metodo; non segue il rumore. E qui entra in gioco un concetto chiave emerso: i conflitti accelerano l’innovazione. La nuova direzione I possibili vincitori: aziende meno globalizzate; asset reali; settori strategici (energia, infrastrutture, AI selettiva). Conclusione Sintetizzando tutto in una frase: “Non vince chi prevede il futuro. Vince chi si adatta più velocemente.” Se vuoi fare un passo avanti in più Se vuoi capire come adattare: il tuo patrimonio personale; la liquidità aziendale; il tuo portafoglio, a questo scenario, prenota la tua Diagnosi di Portafoglio. | Massimo Gelmuzzi Wealth Advisor](https://massimogelmuzzi.it/wp-content/uploads/2026/04/Massimo-Gelmuzzi-NL304-Scenario-2026-parte3.001-768x432.jpeg)

