Scenario 2026 [parte 1 di 3]

Quello che sta cambiano, senza fare rumore

Negli ultimi mesi ho continuato a fare quello che considero il vero valore del mio lavoro: andare a cercare informazioni che non arrivano nei titoli dei giornali, ma che impattano direttamente i patrimoni.

Per questo ho partecipato all’ultimo aggiornamento di scenario con Gabriele Pinosa, uno dei pochi analisti capace di leggere, insieme, geopolitica, economia e mercati.

E ti dico subito una cosa: non siamo davanti a una crisi.

Siamo dentro un cambio di paradigma.

Ci stiamo abituando al caos (senza accorgercene)

Uno dei passaggi più forti dell’incontro è stato questo: “Ci stiamo abituando al caos, ma non ce ne stiamo accorgendo.”

Ti faccio un esempio concreto emerso durante l’evento: oggi notizie che un tempo avrebbero scosso i mercati globali passano quasi inosservate.

Questo non significa che il rischio sia diminuito, significa che la nostra percezione del rischio si è abbassata. E quando succede, storicamente, i mercati iniziano a sottovalutare il cambiamento.

Non è una guerra: è una trasformazione della globalizzazione

SCENARIO 2026 [parte 1 di 3] Quello che sta cambiando senza fare rumore Negli ultimi mesi ho continuato a fare quello che considero il vero valore del mio lavoro: andare a cercare informazioni che non arrivano nei titoli dei giornali, ma che impattano direttamente i patrimoni. Per questo ho partecipato all’ultimo aggiornamento di scenario con Gabriele Pinosa, uno dei pochi analisti capace di leggere, insieme, geopolitica, economia e mercati. E ti dico subito una cosa: non siamo davanti a una crisi. Siamo dentro un cambio di paradigma. Ci stiamo abituando al caos (senza accorgercene) Uno dei passaggi più forti dell’incontro è stato questo: “Ci stiamo abituando al caos, ma non ce ne stiamo accorgendo.” Ti faccio un esempio concreto emerso durante l’evento: oggi notizie che un tempo avrebbero scosso i mercati globali passano quasi inosservate. Questo non significa che il rischio sia diminuito, significa che la nostra percezione del rischio si è abbassata. E quando succede, storicamente, i mercati iniziano a sottovalutare il cambiamento. Non è una guerra. È una trasformazione della globalizzazione Nel precedente intervento, di fine 2025 con Pinosa, avevamo parlato di: fine della globalizzazione “semplice”; ritorno della geopolitica nei mercati; nuovo ruolo delle materie prime. Oggi possiamo dire che quello scenario si è accelerato. Perché il punto non è il conflitto in sé ma che sta cambiando la struttura stessa del sistema globale. Non siamo davanti a una de-globalizzazione. Siamo dentro una nuova globalizzazione selettiva. Dove: alcune filiere si rafforzano; altre si rompono; alcune aree diventano strategiche; altre perdono centralità. E questo ha un impatto diretto sui portafogli. Attenzione a un errore molto comune Molti investitori oggi cercano di capire “cosa farà Trump”. Durante l’incontro è stato chiarissimo: Trump non è la causa, è il rumore. Anche togliendolo dall’equazione, lo scenario rimarrebbe lo stesso. Perché il vero driver è un altro: la competizione strutturale tra USA e Cina. Una dinamica già in atto da anni, oggi diventata esplicita. La vera chiave di lettura: la strategia “ABC” Durante l’evento è stata sintetizzata così: Anything But China Tradotto: tutto quello che sta accadendo ha un unico obiettivo: ridurre la dipendenza globale dalla Cina. E questo spiega: tensioni sulle materie prime; guerre commerciali; controllo delle infrastrutture; spostamenti produttivi. Cosa significa per te, in concreto Se sei imprenditore o investitore, questo si traduce in una cosa molto semplice: non puoi più ragionare per asset, devi ragionare per scenario. Perché: ciò che funzionava nel 2020 oggi può essere rischioso; ciò che sembrava marginale oggi diventa centrale; ciò che era stabile oggi è fragile. La vera domanda da portarti via oggi Non è: “Dove investire?” Ma: “Sto leggendo il mondo con le mappe giuste?” Nella seconda parte andrò ancora più a fondo: ti spiegherò perché questa fase potrebbe portare a stagflazione; cosa significa davvero “inflazione strutturale”; e perché il rischio oggi non è perdere ma non essere preparati! MASSIMO GELMUZZI Wealth Advisor

Nel precedente intervento, di fine 2025 con Pinosa, avevamo parlato di:

  • fine della globalizzazione “semplice”;
  • ritorno della geopolitica nei mercati;
  • nuovo ruolo delle materie prime.

Oggi possiamo dire che quello scenario si è accelerato. Perché il punto non è il conflitto in sé ma che sta cambiando la struttura stessa del sistema globale.

Non siamo davanti a una de-globalizzazione. Siamo dentro una nuova globalizzazione selettiva.

Dove:

  • alcune filiere si rafforzano;
  • altre si rompono;
  • alcune aree diventano strategiche;
  • altre perdono centralità.

E questo ha un impatto diretto sui portafogli.

Attenzione a un errore molto comune

Molti investitori oggi cercano di capire “cosa farà Trump”. Durante l’incontro è stato chiarissimo: Trump non è la causa, è il rumore. Anche togliendolo dall’equazione, lo scenario rimarrebbe lo stesso. Perché il vero driver è un altro: la competizione strutturale tra USA e Cina.

Una dinamica già in atto da anni, oggi diventata esplicita.

SCENARIO 2026 [parte 1 di 3] Quello che sta cambiando senza fare rumore Negli ultimi mesi ho continuato a fare quello che considero il vero valore del mio lavoro: andare a cercare informazioni che non arrivano nei titoli dei giornali, ma che impattano direttamente i patrimoni. Per questo ho partecipato all’ultimo aggiornamento di scenario con Gabriele Pinosa, uno dei pochi analisti capace di leggere, insieme, geopolitica, economia e mercati. E ti dico subito una cosa: non siamo davanti a una crisi. Siamo dentro un cambio di paradigma. Ci stiamo abituando al caos (senza accorgercene) Uno dei passaggi più forti dell’incontro è stato questo: “Ci stiamo abituando al caos, ma non ce ne stiamo accorgendo.” Ti faccio un esempio concreto emerso durante l’evento: oggi notizie che un tempo avrebbero scosso i mercati globali passano quasi inosservate. Questo non significa che il rischio sia diminuito, significa che la nostra percezione del rischio si è abbassata. E quando succede, storicamente, i mercati iniziano a sottovalutare il cambiamento. Non è una guerra. È una trasformazione della globalizzazione Nel precedente intervento, di fine 2025 con Pinosa, avevamo parlato di: fine della globalizzazione “semplice”; ritorno della geopolitica nei mercati; nuovo ruolo delle materie prime. Oggi possiamo dire che quello scenario si è accelerato. Perché il punto non è il conflitto in sé ma che sta cambiando la struttura stessa del sistema globale. Non siamo davanti a una de-globalizzazione. Siamo dentro una nuova globalizzazione selettiva. Dove: alcune filiere si rafforzano; altre si rompono; alcune aree diventano strategiche; altre perdono centralità. E questo ha un impatto diretto sui portafogli. Attenzione a un errore molto comune Molti investitori oggi cercano di capire “cosa farà Trump”. Durante l’incontro è stato chiarissimo: Trump non è la causa, è il rumore. Anche togliendolo dall’equazione, lo scenario rimarrebbe lo stesso. Perché il vero driver è un altro: la competizione strutturale tra USA e Cina. Una dinamica già in atto da anni, oggi diventata esplicita. La vera chiave di lettura: la strategia “ABC” Durante l’evento è stata sintetizzata così: Anything But China Tradotto: tutto quello che sta accadendo ha un unico obiettivo: ridurre la dipendenza globale dalla Cina. E questo spiega: tensioni sulle materie prime; guerre commerciali; controllo delle infrastrutture; spostamenti produttivi. Cosa significa per te, in concreto Se sei imprenditore o investitore, questo si traduce in una cosa molto semplice: non puoi più ragionare per asset, devi ragionare per scenario. Perché: ciò che funzionava nel 2020 oggi può essere rischioso; ciò che sembrava marginale oggi diventa centrale; ciò che era stabile oggi è fragile. La vera domanda da portarti via oggi Non è: “Dove investire?” Ma: “Sto leggendo il mondo con le mappe giuste?” Nella seconda parte andrò ancora più a fondo: ti spiegherò perché questa fase potrebbe portare a stagflazione; cosa significa davvero “inflazione strutturale”; e perché il rischio oggi non è perdere ma non essere preparati! MASSIMO GELMUZZI Wealth Advisor

La vera chiave di lettura: la strategia “ABC”

Durante l’evento è stata sintetizzata così: Anything But China.

Tradotto: tutto quello che sta accadendo ha un unico obiettivo: ridurre la dipendenza globale dalla Cina.

E questo spiega:

  • tensioni sulle materie prime;
  • guerre commerciali;
  • controllo delle infrastrutture;
  • spostamenti produttivi.

SCENARIO 2026 [parte 1 di 3] Quello che sta cambiando senza fare rumore Negli ultimi mesi ho continuato a fare quello che considero il vero valore del mio lavoro: andare a cercare informazioni che non arrivano nei titoli dei giornali, ma che impattano direttamente i patrimoni. Per questo ho partecipato all’ultimo aggiornamento di scenario con Gabriele Pinosa, uno dei pochi analisti capace di leggere, insieme, geopolitica, economia e mercati. E ti dico subito una cosa: non siamo davanti a una crisi. Siamo dentro un cambio di paradigma. Ci stiamo abituando al caos (senza accorgercene) Uno dei passaggi più forti dell’incontro è stato questo: “Ci stiamo abituando al caos, ma non ce ne stiamo accorgendo.” Ti faccio un esempio concreto emerso durante l’evento: oggi notizie che un tempo avrebbero scosso i mercati globali passano quasi inosservate. Questo non significa che il rischio sia diminuito, significa che la nostra percezione del rischio si è abbassata. E quando succede, storicamente, i mercati iniziano a sottovalutare il cambiamento. Non è una guerra. È una trasformazione della globalizzazione Nel precedente intervento, di fine 2025 con Pinosa, avevamo parlato di: fine della globalizzazione “semplice”; ritorno della geopolitica nei mercati; nuovo ruolo delle materie prime. Oggi possiamo dire che quello scenario si è accelerato. Perché il punto non è il conflitto in sé ma che sta cambiando la struttura stessa del sistema globale. Non siamo davanti a una de-globalizzazione. Siamo dentro una nuova globalizzazione selettiva. Dove: alcune filiere si rafforzano; altre si rompono; alcune aree diventano strategiche; altre perdono centralità. E questo ha un impatto diretto sui portafogli. Attenzione a un errore molto comune Molti investitori oggi cercano di capire “cosa farà Trump”. Durante l’incontro è stato chiarissimo: Trump non è la causa, è il rumore. Anche togliendolo dall’equazione, lo scenario rimarrebbe lo stesso. Perché il vero driver è un altro: la competizione strutturale tra USA e Cina. Una dinamica già in atto da anni, oggi diventata esplicita. La vera chiave di lettura: la strategia “ABC” Durante l’evento è stata sintetizzata così: Anything But China Tradotto: tutto quello che sta accadendo ha un unico obiettivo: ridurre la dipendenza globale dalla Cina. E questo spiega: tensioni sulle materie prime; guerre commerciali; controllo delle infrastrutture; spostamenti produttivi. Cosa significa per te, in concreto Se sei imprenditore o investitore, questo si traduce in una cosa molto semplice: non puoi più ragionare per asset, devi ragionare per scenario. Perché: ciò che funzionava nel 2020 oggi può essere rischioso; ciò che sembrava marginale oggi diventa centrale; ciò che era stabile oggi è fragile. La vera domanda da portarti via oggi Non è: “Dove investire?” Ma: “Sto leggendo il mondo con le mappe giuste?” Nella seconda parte andrò ancora più a fondo: ti spiegherò perché questa fase potrebbe portare a stagflazione; cosa significa davvero “inflazione strutturale”; e perché il rischio oggi non è perdere ma non essere preparati! MASSIMO GELMUZZI Wealth Advisor

Cosa significa per te, in concreto

Se sei imprenditore o investitore, questo si traduce in una cosa molto semplice: non puoi più ragionare per asset, devi ragionare per scenario.

Perché:

  • ciò che funzionava nel 2020 oggi può essere rischioso;
  • ciò che sembrava marginale oggi diventa centrale;
  • ciò che era stabile oggi è fragile.

La vera domanda da portarti via oggi

Non è: “Dove investire?”

Ma: “Sto leggendo il mondo con le mappe giuste?

Nella seconda parte, nel prossimo articolo, andrò ancora più a fondo:

  • ti spiegherò perché questa fase potrebbe portare a stagflazione;
  • cosa significa davvero “inflazione strutturale”;
  • e perché il rischio oggi non è perdere ma non essere preparati!