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3 Errori madornali (+1): smetti di sbagliare e imbocca l’unica strada giusta

La strada giusta sono i BTP?
Nel corso degli anni ho visto davvero tanti investitori imboccare con ferma convinzione una certa strada per gli investimenti, per poi rimanerne delusi.
Succede molto più sesso di quello che tu possa immaginare e continua a succedere anche in questo periodo.
Cerco di fare un po’ di chiarezza.
Come si sono mossi i tassi d’interesse?
Nel corso del 2022, come ho scritto più volte, per un mix letale di guerra, difficoltà di approvvigionamento materie prime e conseguente rialzo dell’inflazione, i prezzi delle obbligazioni sono tracollati.
Qui di seguito il grafico del picco dell’inflazione.
Mentre il secondo grafico rappresenta il peggior tracollo degli ultimi 30 anni.
Come sai, il tracollo dei prezzi delle obbligazioni comporta un grande vantaggio SOLO per i nuovi investitori, cioè un rendimento molto più allettante di quanto si sia mai visto negli ultimi 30 anni.
Lo vediamo anche di riflesso dall’andamento storico dei tassi U.S. applicati dalla FED, nel grafico che segue.
Hanno patito parecchio le obbligazioni in generale, compresi i titoli di stato italiano, i BTP che, appunto per effetto del ribasso dei prezzi, possono godere di cedole intorno al 4%.
Un vero e proprio miraggio per molti investitori (che da anni non vedevano tassi così) e anche, soprattutto, per le obbligazioni bancarie su cui, dopo i fallimenti dell’americana Silicon Valley Bank, dell’europea Credit Suisse, continuano ancora le sofferenze per il caso First Republic Bank.
Infatti i prezzi sugli aggregati finanziari hanno subito importanti flessioni come vediamo dall’andamento dei Financial Credit Fund.
Dopo le batoste sui mercati del 2022, considerato peggior anno in assoluto per la combinazione tra azioni e obbligazioni, sembra non esserci fine a nuovi ribassi e crisi su molti asset generalmente percepiti come sicuri.
3 Errori madornali (+1)
Per effetto di questi scenari, pubblicizzati a più non posso dai media e percepiti come sicuri, si assiste a questo ritorno di fiamma dei risparmiatori per i BTP.
Ma sono davvero il posto sicuro che crediamo?
Per chi vuole vivere un futuro più sereno, sono davvero i migliori strumenti?
La risposta breve è: no.
Quella lunga è: se non hai bene chiaro come funziona il mondo finanziario rischi di fare errori madornali su 3 fondamentali aspetti (+1).
Prima che le tue risorse si schiantino, leggi con attenzione.
1. I PREZZI DEI BTP
Le obbligazioni in genere sono scese ma attenzione: i prezzi potrebbero scendere ancora per effetto di un’inflazione elevata o per l’abbassamento del rating italiano.
Se si verificasse questa ipotesi, i BTP detenuti da fondi sicav (stati esteri) dovrebbero essere in gran parte liquidati e di conseguenza i prezzi subirebbero ulteriori ribassi.
2. HAIRCUT
Innanzitutto ti ricordo che “haircut” in finanzia rappresenta la percentuale che viene sottratta ad un asset quando questo viene utilizzato come garanzia per ottenere operazioni di rifinanziamento.
Ad es. quando le banche centrali prestano denaro alle banche commerciali a cui richiedono garanzie come forma di assicurazione al prestito erogato: se l’haircut è del 10%, il finanziamento, a fronte di un titolo con un valore di mercato di 100, è pari a 90.
Modifiche nell’haircut sono cruciali nella propagazione delle crisi finanziarie.
Se i creditori ne richiedono un aumento, per es. per un peggioramento del rating del titolo in garanzia, il debitore deve mettere a disposizione più titoli, riducendone l’uso per scopi alternativi, oppure apportare maggiore capitale proprio, riducendo così la leva finanziaria.
Una carenza di liquidità, in una situazione di crisi, che esaspera uno squilibrio nelle informazioni, può innescare una spirale di richieste di aumenti dell’haircut via via che il prezzo di mercato del titolo cade.
Questa premessa ci riporta al fatto che il debito italiano, già molto alto (2.772 miliardi), continua a crescere.
Il nostro debito sta toccando nuovi record, con nuove e continue emissioni di BTP.
Haircut significa che un debito fuori controllo può venire rimborsato anche solo per il 50% del suo valore: ad esempio, il valore dei tuoi 100 diventerebbe 50.
Non voglio fare terrorismo ma è fondamentale che tu conosca dove investi i tuoi soldi e i rischi, diretti o indiretti, che ti assumi.
3. RISCHIO SPECIFICO e DIVERSIFICAZIONE
La scelta di 1 o 3 BTP diversi non cambia il concetto di rischio specifico: è fondamentale non concentrare tutte le uova nello stesso paniere per evitare di fare una frittata, cioè non mettere a rischio, ancora una volta, tutti i tuoi risparmi.
Più avanti approfondirò anche quelle che sono le soluzioni migliori per evitare i rischi specifici.
4. INFLAZIONE
Investire i tuoi soldi in obbligazioni ultra-decennali al 4% – con l’inflazione che oggi si trova all’8% ed è destinata a crescere in futuro (per tutte le dinamiche dei mercati e deI debiti accumulati dal sistema finanziario per salvataggi banche, guerre, stati, ecc.) – ti garantisce SOLO di diventare lentamente più povero.
Effetto Inflazione
Dopo le recenti batoste sui mercati i risparmiatori sono disorientati.
Sperano di trovare un po’ di serenità e cercano soluzioni semplici (almeno in apparenza).
Dopo aver subito perdite pesanti sono diffidenti e frastornati, dalle migliaia di soluzioni possibili: non hanno davvero voglia di rischiare ulteriormente.
La perfezione non esiste, nemmeno per gli investimenti.
Quindi come orientarsi al meglio?
Quando esistono migliaia di soluzioni e una (cioè i BTP) SEMBRA semplice ed esente da rischi ovvio che appaia come l’unica strada sensata da percorrere, ma se in realtà non fosse così?
Te lo dico io: non è certo così.
So perfettamente che nessuno, me compreso, ha la bacchetta magica ma ho studiato e approfondito un METODO che possa permetterti di raggiungere i tuoi obiettivi finanziari e quindi far lavorare i tuoi soldi solo per te, eliminando quanto più possibile le trappole finanziarie e cognitive che si affollano sui mercati.
METODO GELMUZZI: il primo manuale per investitori consapevoli.
Diventa esperto nel scegliere il tuo consulente finanziario. Fai lavorare i tuoi soldi solo per te.
La realtà che devi assolutamente accettare è che NESSUNO SA quello che può accadere nel futuro, vicino o lontano che sia. Anzi, l’imprevisto è sempre alle porte.
Ne abbiamo avuto tutti prova nel 2020 con la pandemia e nel 2022 con la guerra, entrambe inaspettate e devastanti per tutti, economie comprese.
Ma non saranno gli ultimi imprevisti che impatteranno sui mercati.
Si ripresenteranno di nuovo scenari positivi e intensi ribassi: è fondamentale che tu ne sia consapevole.
Non è questione di essere ottimisti o pessimisti è questione di essere realisti!
Ed è per questo che il tuo piano di investimento deve evitare il più possibile la concentrazione e il rischio specifico.
Attenzione alle telefonate con cui ti propongono la vendita di azioni di Unicredit (solo per fare un esempio), Cirio, Parmalat, BTP, o qualsiasi altro titolo specifico, perché è da li che può arrivare la tua disfatta sui mercati.
Vedi grafico storico che segue.
Voglio che tu sia ben conscio che nel mondo finanziario esiste molto altro in alternativa ai singoli BTP: hanno senso solo se, eventualmente, presi in considerazione per una piccola porzione a parte del tuo portafoglio diversificato.
Il vero motore del rendimento non sono mai state, e mai saranno, le obbligazioni: servono solo a diversificare e stabilizzare il portafoglio.
Le AZIONI solo l’unico, vero motore dell’investimento reale nell’economia reale. Sono l’unico strumento concreto che possa permetterti di concorrere allo sviluppo e alla crescita delle economie nel tempo!
La crescita dei mercati e il raggiungimento degli obiettivi finanziari sono discontinui, non sono mai stati, né mai saranno lineari, e non mi stancherò mai di ripeterlo.
Tu devi sfruttare le oscillazioni del mercato a tuo esclusivo vantaggio, dotandoti di un metodo testato e che funzioni: tu ne hai uno tuo? produce risultati?
Se non hai ancora il tuo metodo, comincia da qui:
Senza andare tanto lontano, puoi cominciare dall’indice delle PMI italiane, aziende reali di successo, che crescono e hanno riportato performance molto superiori al mercato obbligazionario in genere, e ai BTP in particolare.














![Massimo-Gelmuzzi-NL304-Scenario-2026-parte3.001 SCENARIO 2026 [parte 3 di 3] Quello che sta cambiando senza fare rumore Concludo questo ciclo di tre articoli affrontando il punto più importante. Nei due articoli precedenti abbiamo visto che: il mondo sta cambiando struttura; l’inflazione è tornata; il rischio è più complesso. Ora la domanda è: cosa fare concretamente? Risponderò illustrando i tre principi fondamentali per affrontare il cambiamento strutturale in corso Primo principio: non è il momento di essere bravi È il momento di non fare errori perché oggi il rischio non è perdere tutto ma erodere lentamente valore senza accorgersene. Gli errori più pericolosi (emersi chiaramente) 1. Liquidità ferma. 2. Concentrazione geografica. 3. Fidarsi del passato. 4. Approccio speculativo. Secondo principio: costruire un sistema, non un portafoglio Una frase chiave dell’evento: “non si scelgono strumenti, si costruiscono sistemi”. Che significa: diversificazione reale; asset non correlati; protezione patrimoniale; liquidità strategica. Terzo principio: la liquidità torna centrale Controintuitivo, ma fondamentale: la liquidità non è inattività, è opzionalità. Serve per: sfruttare i ribassi; adattarsi rapidamente; evitare decisioni forzate. Quarto principio: attenzione alla falsa sicurezza Esempi concreti: oro → non più “rifugio puro”; correlazioni cambiano; tecnologia → rischio obsolescenza. Anche ciò che sembrava sicuro, oggi va riletto. Opportunità, quelle vere Lo scenario non è solo rischio. È anche opportunità per chi: capisce prima; si muove con metodo; non segue il rumore. E qui entra in gioco un concetto chiave emerso: i conflitti accelerano l’innovazione. La nuova direzione I possibili vincitori: aziende meno globalizzate; asset reali; settori strategici (energia, infrastrutture, AI selettiva). Conclusione Sintetizzando tutto in una frase: “Non vince chi prevede il futuro. Vince chi si adatta più velocemente.” Se vuoi fare un passo avanti in più Se vuoi capire come adattare: il tuo patrimonio personale; la liquidità aziendale; il tuo portafoglio, a questo scenario, prenota la tua Diagnosi di Portafoglio. | Massimo Gelmuzzi Wealth Advisor](https://massimogelmuzzi.it/wp-content/uploads/2026/04/Massimo-Gelmuzzi-NL304-Scenario-2026-parte3.001-768x432.jpeg)
![Massimo-Gelmuzzi-NL303-Scenario-2026-parte2.001 SCENARIO 2026 [parte 2 di 3] Quello che sta cambiando senza fare rumore Nell’articolo precedente abbiamo visto una cosa fondamentale: il mondo sta cambiando struttura, non semplicemente attraversando una crisi. Oggi facciamo un passo in più, perché quello che sta emergendo dallo scenario 2026 è qualcosa che molti non vogliono dire chiaramente: potremmo entrare in una fase di stagflazione. E questo cambia completamente le regole del gioco. I dati non stanno più raccontando la verità Uno dei punti più tecnici ma importanti emersi: i dati economici stanno diventando meno affidabili. Negli Stati Uniti, ad esempio: crescita più debole del previsto; dati macro incoerenti; segnali di rallentamento nel lavoro impiegatizio. Questo crea una conseguenza enorme: i mercati stanno navigando nella nebbia. L’inflazione non è finita, sta tornando Molti pensavano che il picco inflattivo fosse alle spalle. In realtà l’inflazione non è stata un episodio, ma un segnale. Perché oggi abbiamo: aumento delle commodity; shock energetici; tensioni sulle supply chain. E soprattutto gli effetti indiretti su tutta la filiera del petrolio, come fertilizzanti, plastica, logistica, etc. Il rischio reale: inflazione + rallentamento Questo è il punto chiave. Non stiamo parlando solo di inflazione, solo di recessione, ma di entrambe contemporaneamente. Perché è pericoloso Perché in questo scenario: le banche centrali sono bloccate; alzare i tassi peggiora la crescita; abbassarli alimenta l’inflazione. Non esiste una soluzione semplice. L’elefante nella stanza: il debito Un altro punto cruciale emerso: il sistema globale è carico di debito. E oggi abbiamo: più spesa militare; più spesa pubblica; più interventi. Cioè più pressione sui bilanci statali. E i mercati? Qui arriva il passaggio che ti interessa di più: storicamente ogni shock energetico importante è stato seguito da una recessione. Questo non significa che accadrà sicuramente ma che il rischio è reale e sistemico. Il vero cambio mentale Se c’è una cosa che devi portarti a casa è questa: il mondo “a bassa inflazione e crescita stabile è finito. Era un’eccezione storica, non la regola. Traduzione per un investitore Tutto questo significa: meno certezze; più dispersione; più selezione. Nel prossima articolo chiuderò il cerchio e affronterò questi temi fondamentali: cosa fare concretamente; quali errori evitare; come costruire un portafoglio adatto a questo scenario. E, soprattutto, come trasformare questo contesto in vantaggio competitivo. | Massimo Gelmuzzi Wealth Advisor](https://massimogelmuzzi.it/wp-content/uploads/2026/04/Massimo-Gelmuzzi-NL303-Scenario-2026-parte2.001-768x432.jpeg)
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