Dal Rischio alla Strategia [3 di 3]

Eccoci al terzo e ultimo articolo dedicato ai temi affrontati nell’incontro con Gabriele Pinosa.
Se hai letto attentamente le prime due parti [parte 1 e parte 2] avrai colto la logica portante: Non si investe per cercare il rendimento: si investe per evitare l’errore.

L’errore più grande oggi non è fare un investimento sbagliato, ma continuare a ragionare come 10 anni fa.

1] Il nuovo paradigma strategico

Oggi serve un modello decisionale che si fonda su 5 criteri:

  1. resilienza all’inflazione;

  2. diversificazione geografica reale;

  3. presenza di asset non correlati;

  4. protezione patrimoniale e successoria;

  5. liquidabilità e controllo.

Il portafoglio perfetto non esiste.
Esiste però il portafoglio giusto per l’obiettivo e per il rischio reale, non percepito.

2] Gli errori più pericolosi oggi

Ecco quelli emersi con maggiore chiarezza:

Eccoci al terzo e ultimo articolo dedicato ai temi affrontati nell’incontro con Gabriele Pinosa. Se hai letto attentamente le prime due parti [parte 1 e parte 2] avrai colto la logica portante: Non si investe per cercare il rendimento: si investe per evitare l’errore. L’errore più grande oggi non è fare un investimento sbagliato, ma continuare a ragionare come 10 anni fa. 1] Il nuovo paradigma strategico Oggi serve un modello decisionale che si fonda su 5 criteri: resilienza all’inflazione; diversificazione geografica reale; presenza di asset non correlati; protezione patrimoniale e successoria; liquidabilità e controllo. Il portafoglio perfetto non esiste. Esiste però il portafoglio giusto per l’obiettivo e per il rischio reale, non percepito. 2] Gli errori più pericolosi oggi Ecco quelli emersi con maggiore chiarezza: 3] I quattro pilastri dell'investitore moderno Pinosa ha insistito su una logica che condivido pienamente: Chi investe oggi non deve solo scegliere strumenti, ma costruire sistemi. I sistemi devono includere: asset antimodali (oro, qualità, coperture); esposizione diversificata a equity, ma non ovunque né comunque; attenzione a energie, materie prime, tecnologia reale; soluzioni strutturate di protezione patrimoniale. 4] La frase più importante della serata “Non si vince essendo i primi ad entrare, ma essendo gli ultimi a farsi travolgere.” Il vero vantaggio competitivo dell'investitore moderno è la capacità di leggere gli equilibri, non solo i grafici. | Massimo Gelmuzzi Wealth Advisor

3] I quattro pilastri dell’investitore moderno

Pinosa ha insistito su una logica che condivido pienamente:

Chi investe oggi non deve solo scegliere strumenti, ma costruire sistemi.

I sistemi devono includere:

  • asset antimodali (oro, qualità, coperture);

  • esposizione diversificata a equity, ma non ovunque né comunque;

  • attenzione a energie, materie prime, tecnologia reale;

  • soluzioni strutturate di protezione patrimoniale.

4] La frase più importante della serata

“Non si vince essendo i primi ad entrare, ma essendo gli ultimi a farsi travolgere.”

Il vero vantaggio competitivo dell’investitore moderno è la capacità di leggere gli equilibri, non solo i grafici.

Eccoci al terzo e ultimo articolo dedicato ai temi affrontati nell’incontro con Gabriele Pinosa. Se hai letto attentamente le prime due parti [parte 1 e parte 2] avrai colto la logica portante: Non si investe per cercare il rendimento: si investe per evitare l’errore. L’errore più grande oggi non è fare un investimento sbagliato, ma continuare a ragionare come 10 anni fa. 1] Il nuovo paradigma strategico Oggi serve un modello decisionale che si fonda su 5 criteri: resilienza all’inflazione; diversificazione geografica reale; presenza di asset non correlati; protezione patrimoniale e successoria; liquidabilità e controllo. Il portafoglio perfetto non esiste. Esiste però il portafoglio giusto per l’obiettivo e per il rischio reale, non percepito. 2] Gli errori più pericolosi oggi Ecco quelli emersi con maggiore chiarezza: 3] I quattro pilastri dell'investitore moderno Pinosa ha insistito su una logica che condivido pienamente: Chi investe oggi non deve solo scegliere strumenti, ma costruire sistemi. I sistemi devono includere: asset antimodali (oro, qualità, coperture); esposizione diversificata a equity, ma non ovunque né comunque; attenzione a energie, materie prime, tecnologia reale; soluzioni strutturate di protezione patrimoniale. 4] La frase più importante della serata “Non si vince essendo i primi ad entrare, ma essendo gli ultimi a farsi travolgere.” Il vero vantaggio competitivo dell'investitore moderno è la capacità di leggere gli equilibri, non solo i grafici. | Massimo Gelmuzzi Wealth Advisor