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Metodo di investimento: perché è importante averne uno

Se mi segui da un pò di tempo sai che dedico molti dei miei articoli agli errori più comuni che gli investitori commettono giornalmente nella gestione delle proprie finanze.
Da consulente, non provo alcun piacere nel fare diagnosi di portafogli, a nuovi clienti, e constatare che operatori terzi (banche, assicurazioni e chi per loro) hanno creato solo un ammasso di prodotti di cartone, poco performanti e con costi da capogiro.
Mi concentro spesso su questo punto perché è una situazione molto più comune di quanto si pensi, proprio per questo ogni giorno mi dedico alla diffusione di approfondimenti che possano rendere più consapevoli i risparmiatori su come far lavorare i proprio soldi solo per sé stessi.
Ora però, voglio che poni la tua attenzione su uno degli errori più grandi che vedo commettere spesso, anche da chi dovrebbe fare di lavoro di consulente finanziario.
Tanti, troppi risparmiatori non hanno un METODO di investimento.
Investire i tuoi risparmi, guadagnati con tempo e sacrifici, su castelli fatti di sabbia non farà che portarteli via alla prima onda.
Prenditi 5 minuti di tempo per leggere questo articolo perché potrebbe salvare il tuo portafoglio e anche la tua serenità.
Metodo di investimento: cos’è e a cosa serve
Negli ultimi 3 anni siamo stati messi davanti a situazioni scomode e imprevedibili, che ci hanno completamente stravolto la vita.
Tutto questo ha portato a delle crisi bancarie e di mercato senza precedenti.
Inflazione che non solo rimane in sottofondo, ma continua ad essere molto preoccupante per tutti i settori.
Rialzo dei tassi di interessi, di conseguenza mutui più alti.
Rialzo delle materie prime, di conseguenza beni più costosi e meno risparmi.
In questa situazione, e dopo tre anni davvero intensi, oltre a sentire gli incrementi dei costi si instaura anche la paura della perdita dei risparmi guadagnati con anni di sudore.
Diventa così, sempre più importante capire perché avere un metodo di investimento, basato sui principi cardine della finanza, può davvero salvarti da preoccupazioni e perdite.
Molti investitori affrontano il mercato e l’investimento come se fosse un esperimento, una corsa a tentativi.
Perché uso la metafora della corsa?
Perché il tempo è una variabile essenziale quando decidi di collocare i tuoi risparmi in un portafoglio.
Ne parlerò a breve, ma ora ritorniamo a noi.
Quando affronti il mercato come un esperimento, all’inizio può essere piacevole perché stai provando qualcosa di nuovo e questo ti rilascia dopamina che ti carica a 1000.
In molti casi, questo tuo entusiasmo sarà pane per le banche, le assicurazioni e i consulenti senza scrupoli, che ti proporranno prodotti carichi di costi o l’ultima moda del momento venduta dai guru del settore, senza considerare i tuoi veri obiettivi e le tue vere esigenze.
Se quando hai questo brivido i mercati sono in una fase di crescita, allora sarai ancora più carico e pronto a investire i tuoi risparmi cadendo nella falsa idea che si possano guadagnare milioni in modo facile e veloce.
Il problema si presenterà quando i mercati inizieranno ad andare al ribasso e vedrai il tuo portafoglio scendere velocemente, per poi magari impiegare mesi, se non anni, a recuperare (almeno) il capitale investito.
Ti ricordo infatti che il mercato oscilla e sempre oscillerà per sua natura. Qualcosa che non puoi controllare o stimare, basta un evento imprevedibile per cambiare l’oscillazione.
Ne abbiamo avuto ampia dimostrazione con l’arrivo della pandemia e della guerra.
Sfruttare le opportunità e gestire i rischi
Io e miei clienti siamo molti attenti a creare insieme una strategia d’investimento, in ottica di rispetto degli obiettivi di ognuno ma anche di accoglienza delle opportunità e dei rischi che il mercato offre.
Tenendo in considerazione che la migliore strategia di investimento è improntata in ottica di lungo periodo e basata su asset di valore e strumenti efficienti (che richiedono grandissima attenzione sui costi, di cui tante banche e assicurazioni abbondano come il parmigiano sulla pasta!)
Se il tuo obiettivo è avere rendimenti nei prossimi 3 mesi, passandoli a guardare il tuo portafoglio 15 volte al giorno potresti cadere in uno degli errori più grandi della finanza, ovvero …
…vendere al ribasso anziché acquistare sfruttando le opportunità che le oscillazioni di mercato offrono.
Se invece, il tuo obiettivo è avere maggiori rendimenti nel tempo, dovrai inevitabilmente approfittare delle tante oscillazioni di mercato.
Proprio perché il mercato è una variabile imprevedibile dovrai pianificare il tuo portafoglio con una strategia di difesa e una di attacco per sfruttare al meglio e a tuo favore le diverse fasi di mercato.
Ragionando, e mettendo in pratica questo semplice concetto potrai vedere, nel lungo periodo, una svolta del tuo portafoglio.
Solo così riuscirai a trasformare i tanto odiati ‘’rischio e volatilità’’ in vere e proprie opportunità.
La storia ci insegna che i timori, le paure e le distorsioni per gli investitori che hanno coraggio e strategia sono delle grandissime risorse e opportunità.
Parlando di rischio invece… uno dei maggiori rischi per gli investitori è quello della generalizzazione: sai cosa intendo?
Quando parlo di questo concetto faccio riferimento a quelle proposte che ti vengono presentate senza una strategia di lungo periodo e una buona diversificazione. Sostanzialmente quando ti propongono un piano d’investimento senza nemmeno averti chiesto i tuoi obiettivi o la tua avversità al rischio.
Il maggiore rischio che terrorizza tutti i risparmiatori è quello di perdere tutti i propri soldi e vedere letteralmente i propri investimenti andare sempre più in basso.
Non vorrei risultare ripetitivo ma ci tengo a ribadire un semplice concetto: se ti trovi davanti a questa situazione significa che il principio della diversificazione non è mai stato applicato.
Pretendere tanti rendimenti e subito, porta a incorrere nel rischio specifico, ovvero nella concentrazione del tuo patrimonio in un’unica fonte o come dico spesso, tenere tutte le uova in un’unico paniere.
Questo tipo di rischio è proprio quello che devi evitare.
Qui non mi dilungo perché ne ho scritto nell’articolo sul confronto tra investire e speculare, che puoi leggere CLICCANDO QUI o sulla foto che segue.
Il metodo di investimento vincente
Partiamo da un principio importante e che fonda le basi della finanza: le emozioni giocano un ruolo primario nelle scelte finanziarie di molti.
Resistere all’emotività significa seguire una strategia di investimento, già stabilita in precedenza, proprio in previsione della gestione dell’emotività e del raggiungimento degli obiettivi di lungo periodo.
Un metodo di investimento vincente si basa sull’unione di questi fattori:
- visione di lungo periodo;
- scelta di strumenti finanziarti diversificati;
- eliminazione di investimenti stracarichi di costi e inefficienze gestionali.
Tornando al discorso emozioni, non devi cedere all’impazienza del vedere i risultati subito, all’ansia del controllo del portafoglio e l’illusione di fare previsioni sul possibile andamento dei mercati.
Ho ripetuto fino allo sfinimento che il mondo delle previsioni lascia agli investitori più dubbi che speranze.
Tutti noi esseri umani siamo avversi alle perdite. Quando vediamo i nostri investimenti scendere anziché crescere siamo prima dispiaciuti, poi arrabbiati e infine terrorizzati.
Lo ha dimostrato Daniel Kahneman – con la sua “Teoria del prospetto” (o dell’avversità alle perdite) – come noi esseri umani ci sentiamo molto più frustrati quando perdiamo che appagati quando guadagniamo.
Le argomentazioni trattate fino a questo momento sono un chiaro esempio di come la pianificazione e l’uso di una strategia ti permettono di migliorare davvero la tua situazione patrimoniale e finanziaria nel tempo.
Affiancarti in questo percorso di strategia con un consulente che ti segua e che diventi un partner nella gestione dei tuoi risparmi può davvero toglierti tanto stress e darti la possibilità di concentrarti sulla tua famiglia, sul tuo lavoro e sulle tue passioni.
Una cosa davvero importante però è quella di guardare nel lungo periodo, evitare in ogni modo previsioni di breve periodo.
Comprendo quanto il mondo stia andando veloce, e internet supporti la diffusione di nuovi “guru” che promettono guadagni veloci e Lamborghini garantite, ma se davvero fosse così facile non pensi che ci sarebbero più ricchi che poveri nel mondo?
Chi ti vende sogni senza concretezza ti sta vendendo aria fritta. Là fuori ci sono abili venditori, bravissimi a farti sognare il tuo futuro ideale ma quando arriva il momento di mettere le cose sul piatto, ti rendi conto che di concreto non c’è niente.
Investire seriamente nel mercato è come realizzare un orto. Analizzi i tuoi desideri, scegli cosa vuoi piantare, metti i semi e te ne prendi cura con costanza in attesa che crescano le piantine. Quando avrai le piantine, dovrai prendertene ancora cura per poter vederne i frutti.
Aspettarsi nella finanza di avere guadagni rapidi è come sedersi in giardino e passare la giornata guardando che la piantina cresca.
E’ irreale ed esasperante.
Devi prendere consapevolezza della relazione tra tempo e investimento perché l’investimento non è un evento, è un processo.
In aggiunta ai fattori già descritti, scegliere il giusto alleato che ti accompagnerà in questo processo è una cosa alla quale devi dedicare tanta attenzione.
Questo perché, insieme alla questione tempo e alla strategia, è l’altro fattore che può essere la tua ancora di salvezza o l’iceberg che affonda la tua nave.
Per aiutare sempre più risparmiatori–investitori, ho condensato tutti questi concetti (e altri ancora) nel mio ultimo manuale, scritto per dare risposte a tutti e far sì che diventino investitori consapevoli.
Nel mio manuale ‘’METODO GELMUZZI’’, trovi l’essenza della finanza approfondita per filo e per segno sulla base dei miei 30 anni di esperienza che ti aiuteranno a fare la differenza nella gestione dei tuoi soldi.
Se vuoi vivere più sicuro e ottenere finalmente delle vere soddisfazioni economiche dai tuoi risparmi devi diversificare ed essere tu il primo a cavalcare le oscillazioni del mercato.
Solo così riuscirai a determinare i risultati e non a subirli.






![Massimo-Gelmuzzi-NL306-BCE-rialzo-attendismo.001 BCE tra rialzo e attendismo Cosa cambia per mutui, fidi e liquidità aziendale Dall'11 giugno i tre tassi ufficiali della BCE sono saliti di 25 punti base: il tasso sui depositi è ora al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e il marginale al 2,65%. Al Forum di Sintra del 1° luglio, Christine Lagarde ha difeso la scelta come necessaria, ma ha anche chiarito che la BCE archivia la "forward guidance": non ci sarà più una rotta annunciata in anticipo, solo decisioni prese riunione dopo riunione, sulla base dei dati. La prossima verifica è fissata per il 22-23 luglio. Perché un rialzo a luglio è meno probabile, ma non impossibile Il calo del petrolio, tornato intorno a 73 dollari al barile dopo aver sfiorato i 120 dollari a marzo, ha tolto pressione immediata sui prezzi energetici. L'inflazione dell'Eurozona è scesa al 2,8% a giugno, dal 3,2% di maggio. Per questo motivo gran parte degli analisti ritiene meno probabile una nuova stretta già a luglio. Lagarde, però, ha lasciato intenzionalmente la porta aperta: l'inflazione di fondo resta sopra il target e il ritorno stabile al 2% è previsto solo verso la fine del 2028. Il messaggio implicito per imprenditori e professionisti è che la fase delle indicazioni prevedibili sui tassi è finita: bisogna abituarsi a decisioni che si formano riunione dopo riunione, non a un percorso già scritto. Cosa cambia per chi deve rinegoziare un fido Il costo di un fido di cassa o di un castelletto salvo buon fine è in larga parte ancorato all'Euribor e ai tassi ufficiali BCE: i 25 punti base di giugno si sono già trasferiti, con il consueto ritardo tecnico, sulle condizioni applicate dalle banche. Se hai un fido in scadenza o in rinnovo nei prossimi mesi, ha senso avviare la trattativa con la banca prima possibile, portando a supporto bilanci aggiornati e un piano di utilizzo della linea: in una fase di tassi non prevedibili, la qualità del merito creditizio pesa più che in passato nella definizione dello spread applicato. Cosa cambia per chi valuta un nuovo mutuo Con l'addio alla forward guidance, i mercati non hanno più una mappa dei tassi su cui costruire aspettative di lungo periodo: le condizioni si aggiornano rapidamente in base ai dati via via pubblicati. Per chi sta valutando un mutuo, questo si traduce in una scelta più delicata tra tasso fisso e tasso variabile. Il tasso fisso blocca oggi un costo noto, mettendo al riparo da ulteriori strette; il variabile può convenire se si ritiene probabile un allentamento nella seconda parte del percorso BCE, ma espone, nel frattempo, a una rata meno prevedibile. Non è più il momento di scegliere in base a sensazioni: conviene simulare entrambi gli specifici scenari sull'importo e sulla durata dell’operazione. Liquidità aziendale: muoversi senza una rotta annunciata Lagarde ha indicato quattro variabili che guideranno le prossime decisioni: inflazione, energia, salari e andamento del credito bancario. Sono, non a caso, gli stessi fattori che un'impresa dovrebbe monitorare per anticipare l'evoluzione del costo del denaro sulle proprie linee di credito e sulla liquidità disponibile. In un contesto in cui la BCE stessa rinuncia a fornire indicazioni preventive, diventa ancora più importante non lasciare la liquidità aziendale ferma su un unico orizzonte temporale, ma mantenerla flessibile e pronta ad adattarsi a scenari diversi. Il punto di vista di un wealth manager La vera novità di Sintra non è il livello dei tassi, ma il metodo: la BCE ha smesso di raccontare in anticipo cosa farà. Per un imprenditore questo significa che pianificare il costo del debito "guardando alle mosse di Francoforte" non basta più. Conviene invece costruire, insieme al proprio consulente, scenari alternativi su fidi e mutui, così da non farsi trovare impreparati qualunque sia la direzione presa a fine luglio. [Fonti: Banca Centrale Europea, Forum BCE di Sintra (1° luglio 2026), Eurostat, agenzie di stampa.] Vuoi valutare l'impatto di questi scenari su un fido da rinnovare o su un mutuo in fase di valutazione? Inizia da qui > https://massimogelmuzzi.it/inizia-da-qui/ . | MASSIMO GELMUZZI WEALTH ADVISOR](https://massimogelmuzzi.it/wp-content/uploads/2026/07/Massimo-Gelmuzzi-NL306-BCE-rialzo-attendismo.001-768x432.jpeg)
![Massimo-Gelmuzzi-NL304-Scenario-2026-parte3.001 SCENARIO 2026 [parte 3 di 3] Quello che sta cambiando senza fare rumore Concludo questo ciclo di tre articoli affrontando il punto più importante. Nei due articoli precedenti abbiamo visto che: il mondo sta cambiando struttura; l’inflazione è tornata; il rischio è più complesso. Ora la domanda è: cosa fare concretamente? Risponderò illustrando i tre principi fondamentali per affrontare il cambiamento strutturale in corso Primo principio: non è il momento di essere bravi È il momento di non fare errori perché oggi il rischio non è perdere tutto ma erodere lentamente valore senza accorgersene. Gli errori più pericolosi (emersi chiaramente) 1. Liquidità ferma. 2. Concentrazione geografica. 3. Fidarsi del passato. 4. Approccio speculativo. Secondo principio: costruire un sistema, non un portafoglio Una frase chiave dell’evento: “non si scelgono strumenti, si costruiscono sistemi”. Che significa: diversificazione reale; asset non correlati; protezione patrimoniale; liquidità strategica. Terzo principio: la liquidità torna centrale Controintuitivo, ma fondamentale: la liquidità non è inattività, è opzionalità. Serve per: sfruttare i ribassi; adattarsi rapidamente; evitare decisioni forzate. Quarto principio: attenzione alla falsa sicurezza Esempi concreti: oro → non più “rifugio puro”; correlazioni cambiano; tecnologia → rischio obsolescenza. Anche ciò che sembrava sicuro, oggi va riletto. Opportunità, quelle vere Lo scenario non è solo rischio. È anche opportunità per chi: capisce prima; si muove con metodo; non segue il rumore. E qui entra in gioco un concetto chiave emerso: i conflitti accelerano l’innovazione. La nuova direzione I possibili vincitori: aziende meno globalizzate; asset reali; settori strategici (energia, infrastrutture, AI selettiva). Conclusione Sintetizzando tutto in una frase: “Non vince chi prevede il futuro. Vince chi si adatta più velocemente.” Se vuoi fare un passo avanti in più Se vuoi capire come adattare: il tuo patrimonio personale; la liquidità aziendale; il tuo portafoglio, a questo scenario, prenota la tua Diagnosi di Portafoglio. | Massimo Gelmuzzi Wealth Advisor](https://massimogelmuzzi.it/wp-content/uploads/2026/04/Massimo-Gelmuzzi-NL304-Scenario-2026-parte3.001-768x432.jpeg)

